Ecco come risolveremo i tuoi problemi. Grazie al nostro protocollo applicativo e grazie a degli ottimi apparecchi acustici.

Il nostro Protocollo Applicativo, elaborato dopo anni di studi ed esperienze dirette, si compone di un mix di tre ingredienti indispensabili grazie ai quali è possibile un recupero funzionale dell' udito pienamente soddisfacente daparte del paziente:

  1. VOLONTA' DI RISOLVERE IL PROBLEMA DA PARTE DELL' IPOACUSICO
  2. UTILIZZO DI BUONE PROTESI ACUSTICHE
  3. PROTOCOLLO APPLICATIVO PROTESICO

Punto 1: il nostro compito è fornire un' attività di counseling motivazionale efficacemente teso a far comprendere al paziente il reale stato del suo udito, fornendo spunti di riflessione sulle sue difficoltà e sul perchè sia importante negli anni in cui viviamo, risolvere il problema della sordità.

 

Punto 2: forniamo le protesi acustiche con il migliore rapporto qualità-prezzo, puntando e commercializzando solo le più efficaci e affidabili, sottolineando che la differenza tra un apparecchio di fascia economica, ed uno di fascia alta, non sta nè nell' estetica, nè nella quantità di udito restituito, ma sta nella particolare duttilità della protesi che, grazie ai suoi automatismi, calzerà come un guanto sulle esigenze del paziente, garantendo un adattamento ancor più rapido ed indolore.

Punto 3: questo è la nostra forza: se prescindiamo da un programma rigoroso di rieducazione dell' udito, il risultato della protesizzazione acustica sarà sempre scarso e deludente.

Persino l' apparecchio acustico più tecnologico, avanzato e costoso non garantisce di per sè un buon risultato se l' ipoacusico carica la protesi stessa di eccessiva importanza e di aspettative abnormi.

Occorre che l' utente stesso consideri la protesi per quello che è, cioè un mezzo elettronico di cui un professionista ( l' audioprotesista del caso ), si avvale per restituire un senso: l' udito.

 

PROTOCOLLO APPLICATIVO: l' audioprotesista e la sua prestazione si ritrovano dunque ad assumere un ruolo fondamentale per il corretto recupero funzionale dell' udito dell' ipoacusico, il quale dovrà essere guidato dal professionista di sua fiducia in un percorso rigoroso fatto di visite periodiche a cadenza prestabilita, con il fine di rendere la protesi stessa parte integrante della vita del paziente.

Perchè questo avvenga occorre rispettare 4 linee guida fondamentali:

  1. la protesi NON deve MAI dare fastidio.
  2. il guadagno protesico DEVE essere percepibile sin dalla prima applicazione, senza però violentare la consuetavita acustica del paziente.
  3. Raggiungere il pieno recupero funzionale dell' udito in circa 2 mesi di riabilitazione è consigliabile
  4. la riabilitazione dell' udito non finisce mai: è un processo continuo che l' audioprotesista conduce, guidando ilpaziente attraverso una serie di visite che gli garantiscano sempre il miglior risultato possibile anche in caso dipeggioramento uditivo.
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